Lavoro da 40 anni nel mio vivaio…e non ho alcuna intenzione di smettere

Una storia lunga 40 anni!!!!
“Vivere tra i fiori da oltre 40 anni fa bene a me e al territorio”. Questo è il pensiero che accompagna Pier Giorgio Iakcin nella sua passione quotidiana che è diventata il suo lavoro.
La sua attività di florovivaismo si trova a Filattiera nella piana tra il fiume Magra e il Percorso Natura.
Coltiva fiori tutto l’anno: fioriture annuali, quali geranei, begonie, surfinee….
Per poi passare a coltivare dalla primavera inoltrata i crisantemi la cui coltivazione termina ad ottobre. Proprio questa coltivazione ha bisogno di cure particolari.
Le talee radicate in cubetti di torba vengono trapiantate nel mese di giugno su terreno preparato e livellato, su cui viene solitamente posta una rete di plastica a maglie ancorata ad ognuna delle due estremità a quattro pali di legno ben piantati a terra. Le piantine vengono trapiantate in ogni foro della rete disponendole su due file parallele. La rete verrà sollevata a mano a mano che le piante cresceranno per tenerle ben separate ed impedire che si allettino quando avranno raggiunto altezze importanti.
La particolarità del crisantemo è il suo essere una pianta brevidiurna ossia ha bisogno di meno ore di luce (10 ore) rispetto al buio (14 ore) per fiorire, per cui la pianta fiorisce quando la notte è più lunga del giorno. La coltivazione alle nostre latitudini avviene in estate per cui è necessario forzare le condizioni ambientali oscurando la coltura stendendo un telo plastico nero sia orizzontalmente che lateralmente, dalle ore 18 alle ore 8 della mattina successiva, da metà agosto circa a metà settembre.

Il crisantemo è una pianta molto sensibile agli attacchi di funghi ed insetti patogeni per cui è doveroso effettuare trattamenti frequenti con prodotti agrofarmaci. Le malattie a cui bisogna fare particolarmente attenzione sono la fusariosi, la verticillosi e la ruggine bianca. Tutte e tre particolarmente aggressive per cui vanno prevenute in quanto si manifestano i sintomi quando è veramente difficile risolvere la situazione. Tra gli insetti in grado di generare danni estetici e fisiologici si ricorda lo “striscino”, la larva di una piccola mosca che scava delle gallerie nelle foglie, e il tripide delle serre che con le sue punture causa una crescita irregolare, deformazione delle gemme, decolorazioni e striature sui petali dei fiori, oltre a trasmettere pericolosi virus che porterebbero la pianta alla morte. Pericolosi anche gli acari (ragnetto rosso) per le decolorazioni caratteristiche su foglie e fiori e gli afidi (pidocchi) che, oltre a causare ingiallimenti e ritardi di crescita, producono melata favorendo la fumaggine (un fungo che si presenta come polverina nerastra sulle foglie) e deprezzando il fiore

In prossimità della fase di formazione del bocciolo fiorale si dovrà programmare di utilizzare prodotti regolatori di crescita (nanizzanti o brachizzanti) in modo da avere una fioritura uniforme e far sì che la distanza tra le foglie immediatamente sotto al fiore ed il fiore stesso sia ridotta al minimo quasi a creare un calice che accoglie il fiore.

Come si può notare la coltivazione del crisantemo non è per nulla semplice, richiede investimenti importanti sia per quanto riguarda le piantine sia per i fertilizzanti e i prodotti per la difesa.

Oltre ai fiori presso la sua azienda si trovano piante di ogni genere per giardino e orto.
La sua è una passione che porta avanti da tanti anni senza avere mai pensato di smettere nonostante la fatica. Anzi col tempo ha applicato metodi green per irrigare le serre.
L’irrigazione a goccia è un metodo di irrigazione che, attraverso valvole, condotte e vari tipi di gocciolatori, consente di rendere più efficiente la somministrazione della risorsa idrica alle piante, evitando ogni spreco.
Lo scopo di tali prodotti è quello di somministrare la giusta quantità d’acqua a ogni singola pianta, garantendo anche il corretto apporto di nutrienti nei tempi e nelle dosi.
Anche l’utilizzo di Biotrituratori, macchinari progettati per sminuzzare e ridurre in piccoli pezzi gli scarti della potatura e vari materiali organici, come rami, foglie, erba e scarti vegetali., permette una coltivazione green. Grazie alla loro efficienza e praticità, i biotrituratori si sono guadagnati una posizione di rilievo nell’ambito del florovivaismo moderno anche in seguito al divieto di bruciare sterpaglie e scarti vegetali.

L’uso di un Trituratore permette di non dover portare ingombranti ed elevate quantità di verde in discarica, riducendo in piccole parti gli scarti e trasformandolo in materia prima ideale per compost di alta qualità perfetto per la concimazione.

Con queste semplici accorgimenti porta avanti un’azienda florovivaistica con tanta passione coinvolgendo nel lavoro anche i famigliari.
L’intento è di diffondere l’amore per il florovivaismo e le tecniche per un lavoro sostenibile.