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Castello Malaspina di Fosdinovo

Castello del 1100 avvolto da numerose leggende: da Bianca Malaspina alla marchesa Cristina Pallavicini

Il Castello di Fosdinovo venne costruito nella metà del 1100, su una roccia arenaria, nel colle più alto della vallata, dove sorgeva un antico insediamento chiamato Castrum Fosdinovese. La sua imponente opera architettonica viene citata in un documento di Lucca già nel 1084.

La struttura viene creata a dominio e difesa di questo primo insediamento ma fu soltanto nel 1340 che venne ceduta dai nobili di Fosdinovo a Spinetta Malaspina. Fu questo grande condottiero a creare il marchesato di Fosdinovo, insediando la sua residenza proprio in questo castello. Negli anni successivi alla morte di Spinetta (1352) sarà suo nipote Galeotto Malaspina a commissionare l’ingrandimento e l’abbellimento della struttura.

È d’obbligo fare un cenno a Galeotto Malaspina: figura di spicco della famiglia, viene considerato il primo Marchese di Fosdinovo, poiché fu il primo a poter regnare su Fosdinovo da marchese ed in modo incontrastato, a partire dal 1361. Galeotto morì nel 1367 e venne seppellito nella Chiesa di San Remigio a Fosdinovo, dove è possibile ancora oggi visitare il suo monumento funebre. La tomba di Galeotto Malaspina rimane una delle opere artistiche e storiche più importanti del medioevo lunigianese.

Alla fine del Quattrocento il castello venne restaurato da Gabriele II Malaspina. Mentre nel Cinquecento, il castello acquistò l’aspetto di dimora gentilizia e assunse il ruolo di corte rinascimentale. Nel secolo successivo il borgo si ingrandì ulteriormente, aumentando costantemente la popolazione che ne risiedeva.

Architettonicamente il Castello di Fosdinovo è formato da una pianta quadrangolare con quattro torri rotonde, un bastione semicircolare, due cortili interni, di cui uno centrale, camminamenti di ronda sopra i tetti, giardini pensili e loggiati. Era protetto da un ponte levatoio, dalla cui porta di ingresso si arriva ad un piccolo cortile in stile romanico.
Dal cortile partono ampie rampe di scale, percorribili anche a cavallo, che conducono al cortile centrale e più grande, dove si trova il pozzo ed il portale da cui si accede alle sale del castello: la sala d’ingresso, la sala da pranzo con un enorme camino settecentesco, la sala del trono e il salone più grosso con i salottini limitrofi. Infine la famosa camera del trabocchetto con la sottostante camera delle torture.

A questa camera è legata la leggenda della marchesa Cristina Pallavicini. Si dice di lei che fosse una donna malvagia e lussuriosa e che avesse il vizio di lanciare i suoi amanti dalla botola ai piedi del letto nella sua camera del trabocchetto.

Altra leggenda legata al castello di Fosdinovo e ben più antica di quella della marchesa Pallavicini è la leggenda di Bianca Malaspina. Colpevole di essersi innamorata di uno stalliere venne fatta murare viva dal padre. Con lei, il suo cane e un cinghiale, simbolo di ribellione. Si dice che ancora oggi capiti di vedere lo spirito di Bianca errante nel castello e che in occasioni particolari si veda un cuore su quello che fu il letto del padre.

Il castello è di proprietà degli eredi Torrigiani-Malaspina, dopo un minuzioso restauro è stato completamente ammobiliato. Il castello è visitabile ed è possibile soggiornare al suo interno.

Come raggiungere il Castello di Fosdinovo

Seguire le indicazioni per Fosdinovo. Seguire la strada fino al bar Il Mulino. Una volta arrivati al bivio salire verso il borgo medievale e parcheggiare la macchina. Si entra così a piedi dalla porta nord, l’ingresso del Castello si trova all’interno del borgo.

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Chiesa di San Remigio, Borgo di Fosdinovo, Borgo di Ponzanello, Museo Archivi della Resistenza, Borgo di Pulica.

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